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Veneto e Friuli: 6 grotte per fuggire dalla calura estiva

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Passiamo tutto l’anno attendendo il caldo e l’estate ma, ammettiamolo, quando arriva non vorremmo altro che un’oasi di frescura. In questo articolo visiteremo 6 grotte tra Veneto e Friuli Venezia Giulia dove dimenticarsi, almeno per il tempo dell’escursione, dell’afa.

Giubbotto impermeabile, cappello e pantaloni lunghi alla mano, stiamo per scendere nelle viscere della terra!

Grotta Gigante

Come lascia intuire il nome questa è una cavità da record, nessun’altra infatti è in grado di eguagliare le sue dimensioni: 100 m di altezza, 168 m di lunghezza e 76 m di larghezza.

Si tratta di uno spettacolo naturale offerto dalla roccia calcarea che compone il Carso Triestino, formatosi tra i 120 ed i 40 milioni di anni fa. I primi a visitarla furono gli uomini del neolitico, i quali però non ebbero modo di ammirarla in tutta la sua maestosità a causa del salto di 95 m che separava l’ingresso dal fondo.

Oggi, grazie ad importanti lavori di messa in sicurezza, possiamo scendere nelle viscere della terra e godere dello spettacolo ben illuminato ed illustrato da guide esperte. 3 sono i percorsi pensati: quello turistico per i curiosi, quello speleologico per i cuor di leone e quello di gusto per chi vuole di tutto un po’.

Maggiori informazioni sul sito Grotta Gigante.

Grotte di Villanova

A Villanova candide stalattiti e stalagmiti allungano da migliaia di anni le proprie dita affusolate nell’eterno tentativo di ricongiungersi. Un tentativo che appare ancora più surreale quando si realizza che la Grotta Nuova ospita banchi di roccia completamente diversi: il soffitto calcarenitico, ad esempio, poggia su un Flysch marnoso arenaceo.

Queste “vecchiette sotterranee”, nate nell’affascinante scenario dell’Alta Val Torre (a breve distanza da Udine), arrivano a raggiungere 30 km complessivi e non superano mai gli 11° di temperatura, divenendo così uno dei rifugi più freschi del nord Italia.

Le esperienze di visita proposte sono le seguenti: turistica, meditativa o fotografica; ciascuna è in grado di soddisfare un bisogno intrinseco di chi si reca a Villanova come potrebbe essere la curiosità, la ricerca di pace o la musa di uno scatto.

Maggiori informazioni sul sito del gruppo speleologico GELGV.

Grotte di Pradis

Nel cuore delle Prealpi Carniche, a diversi livelli di profondità si nascondono le cavità modellate con pazienza dal Torrente Cosa. Per scoprirle bisogna scendere nell’Orrido, una profonda gola rocciosa che sembra essere uscita da un quadro di Friedrich.

Questi luoghi, già conosciuti e frequentati dall’uomo paleolitico, trasmettono oggi un senso di tranquillità e silenzio, accentuato dalla presenza di un piccolo altare dedito al culto della Madonna.

Cercando informazioni inciamperete spesso nella definizione di “Grotte Verdi”, un soprannome sorto spontaneamente per l’inconfondibile atmosfera smeraldo che aleggia nei suoi antri.

Per approfondimenti: Grotte di Pradis.

Grotte dei Piani Eterni

Con – 1052 m.s.l.m. le Grotte dei Piani Eterni raggiungono il primato di abisso più profondo delle Dolomiti. Oltre ad essere tra le cavità più profonde della penisola (attualmente ricopre il 9° posto), il complesso sistema di tunnel e gallerie naturali si aggiudica anche la medaglia d’oro per estensione regionale con i suoi 35 km.

Tra i segreti ben custoditi qui per secoli troviamo una varietà faunistica impressionante, tra cui una nuova specie di crostaceo visibile solo a microscopio. Viene, dunque, da chiedersi “quante altre scoperte devono ancora essere fatte?”

Ciò che rende speciale l’esplorazione di queste meraviglie nascoste è il senso d’avventura, che deve rigorosamente accompagnarsi ad un’adeguata attrezzatura e guida speleologica… Insomma, non è per tutti.

Grotte di Oliero

Le grotte di Oliero oltre che per la loro intrinseca bellezza si distinguono per il paesaggio fatato che le circonda. Zampillanti torrenti d’acqua, verdi boschi e pareti di roccia affacciate su un comodo sentiero, questo è il quadro in cui l’escursionista si trova a fare da comparsa.

E’ nei nomi delle 4 spelonche aperte al pubblico che si percepisce più che mai il luogo dove ci troviamo, ossia l’Altopiano di Asiago:

  • Covol dei Siori
  • Covol dee Soree
  • Covol dei Assassini
  • Covol dei Veci.

Abbiamo già visto come gli ambienti cavernosi possano diventare la casa di specie del tutto fuori dall’ordinario: qui, nella Valle del Brenta, l’inquilino più originale è certamente il Proteo, un raro fossile vivente dalle sembianze di un anfibio troglobio.

Per organizzare la tua prossima gita, visita il sito delle Grotte di Oliero.

Grotte del Caglieron

In provincia di Treviso, in località Breda di Fregona, si insinua un dedalo scolpito nella roccia da fattori atmosferici ed umani: stiamo per inoltrarci all’interno delle Grotte del Caglieron.

Questo è uno dei pochi casi in cui la forza dell’acqua e lo scavo artificiale hanno generato un paesaggio armonico e simbiotico. L’attività estrattiva, come dicevamo, non ha intaccato la bellezza del luogo nonostante uno sfruttamento piuttosto intensivo risalente addirittura al 1500.

Ancora oggi nelle case di Vittorio Veneto si possono ammirare i preziosi blocchi di arenaria, prelevati e finemente lavorati per la realizzazione di architravi e stipiti.

Modalità di visita sul sito Pro Loco Fregona.

16 Comments

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  3. Articolo molto interessante con degli spunti davvero preziosi. Effettivamente il caldo estivo non è mai l’ideale per visitare, tant’è che noi scegliamo sempre delle mete un po’ più a nord perché non amando la vita da spiaggia, sono le località più vivibili. Mi segnerò queste grotte che ammetto non conoscevo ma che mi ispirano molto, soprattutto la Grotta Gigante.

  4. Mi piace moltissimo visitare le grotte: sono ambienti unici, veramente affascinanti. Ho sentito parlare delle Grotte di Oliero, vicino a Bassano se non sbaglio. Sono stata da quelle parti diverse volte perchè i miei nonni erano di quelle zone… la prossima volta mi organizzerò x visitare queste grotte. Grazie dello spunto.

  5. Mi piacciono moltissimo le grotte e, quando viaggio, visito tutte quelle che trovo lungo il cammino. Conosco solo di nome queste meraviglie naturali e spero di riuscire a visitarle al più presto. Ho letto l’articolo con piacere.

  6. Articolo super interessante, hai fornito uno spunto diverso dai soliti e per nulla scontato. Ne terrò conto per il prossimo agosto, sia per evitare la calura, sia perché vorrei optare per qualcosa di poco mainstream da alternare al mare!

  7. Sono affascinata dalle grotte, ma nello stesso tempo mi fanno un pò paura, visto che sono leggermente claustrofobica. Tra quelle che hai citato ho visitato la Grotta Gigante, mi ricordo che è una faticaccia tornare su con tutte quelle scale da salire!

  8. Tra tutte queste ho visitato solo le Grotte di Oliero e mi sono piaciute molto. Ho sentito parlare bene delle Grotte del Caglieron.
    Le altre, invece, non le conoscevo e tra tute quelle che hai consigliato mi ispirano molto le Grotte dei Piani Eterni dato che raggiungono il primato di abisso più profondo delle Dolomiti.

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